Uno dei più grandi nomi nella storia del basket e dello sport mondiale, Magic Johnson non nasconde mai le sue opinioni. E una di queste rimane sempre incrollabile. Per lui, nel dibattito sul “GOAT” tra Michael Jordan e LeBron James, l’ex leggenda dei Bulls esce vincitore come il più grande giocatore nella storia della NBA. Durante un’apparizione all’Invest Fest di Atlanta, Magic ha ribadito la sua scelta, affermando che “non c’è nessuno al mondo che potrebbe fare quello che ha fatto Jordan”.
Anche dopo l’arrivo di LeBron James ai Lakers nel 2018, Johnson non ha cambiato idea sul più grande di tutti i tempi. Anzi, questa visione è rimasta impressa all’ex playmaker per decenni, e nemmeno l’impatto di LeBron a Los Angeles è riuscito a fargli cambiare idea.
In un’intervista del 2023 al The Dan Patrick Show, Johnson ha riconosciuto la grandezza della carriera di LeBron, ma ha sottolineato che ci vorranno “qualche titolo in più” per superare Jordan nella sua classifica personale. Ciononostante, ha tenuto a elogiare la carriera della stella dei Lakers.
“LeBron è speciale a modo suo, e la gente non dovrebbe dimenticarlo. Ma quando mi chiedono chi è il più grande, continuo a dire MJ”, disse Johnson all’epoca.
Magic Johnson says MJ is his goat over LeBron 👀🍿
— Bleacher Report (@BleacherReport) September 12, 2025
“I love LeBron, but he’s not Michael Jordan.”
(Via @EarnYourLeisure) pic.twitter.com/lcw6hW6NRq
Questa valutazione deriva anche dall’esperienza diretta di Jordan in campo. Le loro carriere si sono incrociate per otto stagioni, comprese le finali del 1991, quando i Chicago Bulls sconfissero i Lakers e Jordan vinse il suo primo titolo. In quella serie, MJ ha avuto una media di 31,2 punti, 11,4 assist, 6,6 rimbalzi e 2,8 palle rubate, a testimonianza del suo assoluto dominio.
Il bello del dibattito Jordan vs. LeBron è che non esiste una risposta definitiva. Jordan ha avuto uno dei decenni più dominanti nella storia della lega: dal 1986/1987 al 1997/1998, ha collezionato sei titoli, cinque premi MVP, nove titoli come miglior realizzatore e 10 convocazioni per l’All-NBA First Team.
LeBron, d’altra parte, si distingue per la sua longevità senza precedenti. Con 22 presenze consecutive nell’All-NBA Team e stagioni storiche anche a 40 anni, ha ridefinito il significato di longevità. Il successo di LeBron, che abbraccia diversi decenni ai vertici della NBA, è straordinario.
Tuttavia, per Johnson nulla supera l’impatto che Jordan ha avuto negli anni ’90. E mentre il dibattito continua ad alimentare i fan di tutto il mondo, la leggenda dei Lakers ha chiarito che, a suo avviso, il trono del basket appartiene a Michael Jordan.
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Per saperne di piùCome dico sempre, non scommetto a sensazione o a istinto, ma mi baso sull’analisi di modelli statistici e dati storici delle squadre.
La mia scommessa del cuore? Liverpool – Chelsea 2-2 del 21 Aprile 2013. Ricorderò sempre il cronometro che scorreva, ed il Liverpool che pareggiò al 96esimo. L’esultanza per quella multipla presa è la mia preferita di sempre.
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