Secondo quanto riferito da TMZ Sports il mito del wrestling anni '80 si è spento Giovedì 24 Luglio 2025
La triste notizia giunge come un fulmine a ciel sereno, Hulk Hogan, idolo di milioni di fan, è morto nella sua casa all’età di 71 anni, probabilmente per un infarto. Lo si apprende da TMZ Sports, uno dei più importanti portali di notizie.
Hulk Hogan (Terry Bollea, il suo vero nome), ha avuto un malore nella sua casa di Clearwater, in Florida ed era stato portato in ospedale. Volto storico della WWF prima e della WWE poi, ha calcato tutti i migliori ring del ciruito internazionale del wrestling professionistico, dagli Stati Uniti al Giappone.
Il suo personaggio carismatico verrà ricordato per come riusciva a trascinare il pubblico, diventando ben presto l’uomo immagine della WWE. Nel 1994 approda alla rivale WCW, effettuando uno storico turn heel.
A Gennaio 2002, dopo il suo terzo intervento alle ginocchia, Hulk Hogan tornerà in WWE, riprendendo ben presto la sua scia di vittorie, culminate nell’ingresso nella WWE Hall of Fame nel 2005. Il suo palmares ci parla di 12 titoli mondiali (tra WWF, WCW e WWE), 2 volte campione della Royal Rumble, e innumerevoli premi per feud e personaggio.
Fuori dal ring si è fatto notare per partecipazioni a film, come Rocky III, la serie originale dell’A Team, un programma TV interamente incentrato sulla sua famiglia (Hogan Knows Best), la passione per il basso, ma anche lotta conto i suoi demoni personali.
Il mondo del wrestling, però, ricorderà l’Hulkamania, tutti i tuoi successi, ed un innumerevole quantità di ore di intrattenimento. La sua leggenda ha attraversato tutte le epoche del wrestling moderno, ed Hulk Hogan ha condiviso il ring con tutti i più grandi di questo sport, come André the Giant, Antonio Inoki, Undertaker, Shawn Michaels, Bret Hart, Triple H, Edge, John Cena e molti altri.
Addio Hulk!
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wrestling Sono un amante del calcio e dello sport in generale, oltre che esperto di dati e statistiche. Scrivo di calcio da quando ho memoria, e condivido consigli di scommessa con chiunque voglia sentirli.
Per saperne di piùCome dico sempre, non scommetto a sensazione o a istinto, ma mi baso sull’analisi di modelli statistici e dati storici delle squadre.
La mia scommessa del cuore? Liverpool – Chelsea 2-2 del 21 Aprile 2013. Ricorderò sempre il cronometro che scorreva, ed il Liverpool che pareggiò al 96esimo. L’esultanza per quella multipla presa è la mia preferita di sempre.