I Golden State Warriors hanno confermato martedì 10 che Jimmy Butler è stato sottoposto a un intervento chirurgico al ginocchio destro per ricostruire il legamento crociato anteriore, un infortunio che ha prematuramente interrotto la sua stagione. L’intervento è stato eseguito a Los Angeles e segna l’inizio di un lungo processo di recupero per uno dei giocatori più influenti del roster.
Internamente, l’aspettativa è di assoluta cautela. Butler inizierà immediatamente il programma di riabilitazione, con aggiornamenti più concreti attesi solo all’inizio della prossima stagione NBA. Fino ad allora, l’attenzione della franchigia sarà rivolta a mantenere un gruppo competitivo, cercando al contempo di preservare la propria identità e fiducia senza una delle sue principali figure in campo.
Jimmy Butler III will miss the remainder of the 2025-26 season with a torn right anterior cruciate ligament (ACL).
— Golden State Warriors (@warriors) January 20, 2026
Jimmy will undergo surgery at a to-be-determined date. pic.twitter.com/UB7K7MmNoV
L’intervento è stato eseguito dal rinomato Dr. Bert Mandelbaum, con la supervisione diretta del reparto medico dei Warriors. Secondo l’allenatore Steve Kerr, l’operazione si è svolta senza complicazioni e ora inizia la fase più difficile: il recupero fisico e mentale dell’atleta.
Butler si è infortunato il 19 gennaio, durante una vittoria contro i Miami Heat, la sua ex squadra. Durante un drive in area, è atterrato male dopo un contatto con Davion Mitchell. Il ginocchio ha ceduto all’atterraggio e la reazione immediata ha indicato la gravità del problema. L’attaccante ha avuto bisogno di aiuto per uscire dal campo e non è riuscito a caricare il peso sulla gamba destra.
Da allora, il numero 22 è rimasto lontano dalla squadra. Kerr ha sottolineato l’importanza del ritorno di Butler nell’ambiente della squadra, anche senza poter giocare, sottolineando come il suo atteggiamento e la sua leadership influenzino lo spogliatoio.
“So che vuole tornare in gruppo. Ne ha parlato dopo l’infortunio. Spero di rivederlo presto. Sarà fantastico avere Jimmy qui, porta fiducia a tutti. È molto difficile stare fuori per un anno. È sempre bello avere giocatori al fianco quando sono infortunati, fa sembrare tutto più unito e coeso”, ha sottolineato l’esperto allenatore dei Warriors.
Warriors forward Jimmy Butler III, who suffered a torn right anterior cruciate ligament (ACL) on January 19 against the Miami Heat, underwent successful surgery earlier today in Los Angeles: pic.twitter.com/GaMshWH71t
— Warriors PR (@WarriorsPR) February 10, 2026
L’assenza di Butler si è fatta sentire rapidamente. Senza di lui, i Warriors hanno vinto solo tre delle nove partite giocate dopo l’infortunio, evidenziando la difficoltà di mantenere continuità in entrambe le metà campo. Butler era stato un elemento centrale nell’equilibrio offensivo e difensivo della squadra.
In 38 partite quella stagione, ha avuto una media di 20,0 punti, 5,6 rimbalzi, 4,9 assist e 1,5 palle rubate, giocando poco più di 31 minuti a partita. Oltre ai numeri, la sua capacità di creare gioco in isolamento, attaccare il canestro sotto pressione e difendere su più posizioni ha dato ai Warriors una rara versatilità.
Senza di lui, Steve Kerr è stato costretto a modificare le rotazioni, ridistribuire le responsabilità offensive e accelerare lo sviluppo di giocatori meno in vista, come il brasiliano Gui Santos e il playmaker Pat Spencer, cose che non sempre portano risultati immediati.

Anche fuori dal campo, Butler continua a essere considerato un pilastro emotivo della squadra. Kerr ha sottolineato che avere giocatori infortunati vicini al gruppo aiuta a mantenere un senso di unità, essenziale nei momenti difficili. Il recente esempio di De’Anthony Melton, anche lui reduce da un recupero al legamento crociato anteriore, può essere un importante supporto in questo processo.
Per i Warriors, la sfida va oltre la semplice sopravvivenza alla stagione in corso. La franchigia deve bilanciare competitività e pazienza, senza affrettare il ritorno di un giocatore il cui impatto dipende direttamente dalla sua integrità fisica.
L’assenza di Jimmy Butler mette a nudo la fragilità di un roster che, quando in salute, mostra un reale potenziale per competere, ma soffre quando perde uno dei suoi giocatori chiave, come si è visto di recente con Stephen Curry. Ora, Golden State entra in una fase di adattamento in attesa del ritorno di un atleta che fa la differenza ben oltre le statistiche.
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Per saperne di piùCome dico sempre, non scommetto a sensazione o a istinto, ma mi baso sull’analisi di modelli statistici e dati storici delle squadre.
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