Steph Curry e Kyrie Irving sono due delle guardie più straordinarie di questa generazione. Hanno totalizzato dieci presenze alle finali NBA negli ultimi dieci anni, oltre a numerose partecipazioni all’All-Star Game, all’All-NBA e tonnellate di giocate storiche. Inoltre, ognuno di loro possiede il proprio stile di gioco unico e inconfondibile, da anni al vertice del campionato di basket più prestigioso al mondo.
Così, questo sabato 23 Agosto l’ex giocatore e playmaker NBA Jeff Teague ha commentato su cosa sia più difficile da marcare: la corsa e i tiri di Steph Curry o la capacità di Irving di concludere.
“Almeno sai dove sarà Kyrie”, ha sostenuto Teague nel podcast Club 520. “Lo prenderai proprio in quel punto, e lui ti isolerà. Guardi da una parte, e Steph sta già tirando dall’altra. Devi inseguirlo.”
Teague ha commentato che è più difficile marcare i giocatori che corrono via dalla palla e vengono bloccati perché vengono sempre “colpiti”. In effetti, il rispetto dell’ex giocatore per Steph Curry è così grande che ha preferito la leggenda dei Golden State Warriors a Magic Johnson, considerato da molti il miglior playmaker nella storia della NBA.
Per tre anni consecutivi, Curry e Irving sono stati i playmaker titolari delle squadre che si sono affrontate nelle finali NBA. Di conseguenza, i due si sono affrontati ripetutamente durante il momento più importante della lega, con due vittorie per il giocatore dei Warriors e una per l’allora giocatore dei Cleveland Cavaliers. Nell’unica vittoria di Irving, nel 2016, il tiro decisivo è stato una tripla dritta in faccia a Curry.
Game 7.
— NBA History (@NBAHistory) June 19, 2024
Tie Game.
Under 1 minute left.
Kyrie Irving knocks down the go-ahead 3-pointer in Game 7 of the 2016 NBA Finals to give Cleveland their first NBA Championship 🏆 pic.twitter.com/vJQZcMbybM
Tuttavia, le battaglie non hanno impedito a Irving di guardare a Steph Curry con il massimo rispetto nello sport. “Nessuna gelosia o odio, solo pura competizione… è rispetto reciproco, ecco cosa provo”. Ha anche commentato che il giocatore dei Warriors ha fissato un punto di riferimento per le altre guardie della lega, che continuano a “perseguire la sua eredità”.
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wrestling Sono un amante del calcio e dello sport in generale, oltre che esperto di dati e statistiche. Scrivo di calcio da quando ho memoria, e condivido consigli di scommessa con chiunque voglia sentirli.
Per saperne di piùCome dico sempre, non scommetto a sensazione o a istinto, ma mi baso sull’analisi di modelli statistici e dati storici delle squadre.
La mia scommessa del cuore? Liverpool – Chelsea 2-2 del 21 Aprile 2013. Ricorderò sempre il cronometro che scorreva, ed il Liverpool che pareggiò al 96esimo. L’esultanza per quella multipla presa è la mia preferita di sempre.
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