Per anni il mercato italiano del gioco a distanza ha convissuto con un sistema di proroghe tecniche, un rinvio dopo l’altro su concessioni assegnate originariamente nel 2012. Quella fase si è chiusa a fine 2025, quando è entrato in vigore un nuovo impianto di concessioni destinato a restare valido per i prossimi nove anni.
Con il nuovo assetto, gli operatori che vogliono offrire gioco a distanza in Italia hanno dovuto partecipare a una gara pubblica gestita dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM), l’ente che sovrintende sia il settore dei giochi sia quello doganale nel Paese. La procedura si è conclusa nell’ottobre 2025, con 52 concessioni assegnate a 46 operatori, ciascuna con un costo di circa 7 milioni di euro e una durata di nove anni. Le vecchie concessioni sono cessate alle 23:59 del 12 novembre 2025, mentre il nuovo regime è entrato in vigore dalle 00:00 del 13 novembre 2025.
Una delle novità più rilevanti riguarda la struttura dei siti: ogni concessionario può ora operare attraverso un solo sito web con marchio proprio, chiudendo la pratica, diffusa in passato, di gestire più “skin” con marchi diversi sotto lo stesso operatore.
Chi vuole consultare il testo originale del decreto può farlo attraverso la Legge 25 marzo 2024, n. 41, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale, che ha riordinato l’intero settore dei giochi pubblici a partire da quelli a distanza.

Con un elenco di concessionari così cambiato, l’ADM mantiene un registro pubblico e aggiornato dei concessionari autorizzati al gioco a distanza, che riporta il codice di concessione e il dominio autorizzato di ciascun operatore. È un punto di partenza utile per chiunque voglia verificare se una piattaforma sia davvero regolare nel nuovo sistema, invece di fidarsi solo di quanto dichiarato sul sito stesso.
Il nuovo sistema di concessioni ha portato anche una revisione della tassazione sul Gross Gaming Revenue (GGR). Con le nuove aliquote, le scommesse online sono tassate al 24,5% del GGR, i giochi da casinò online al 25,5% e le scommesse su rete fisica al 20,5%. Non sono numeri che riguardano solo i bilanci degli operatori: un cambiamento di questo tipo tende a riflettersi, prima o poi, anche sui margini che gli operatori possono permettersi di destinare a quote e promozioni per i giocatori.
Parallelamente alle novità su licenze e tassazione, l’Italia sta introducendo un nuovo approccio all’autoesclusione. Fino al 31 gennaio 2026 restano disponibili solo le opzioni tradizionali — 30, 60, 90 giorni oppure a tempo indeterminato. Da febbraio 2026 sarà invece possibile scegliere un’autoesclusione parziale, più flessibile, limitata a prodotti o operatori specifici invece di escludere il giocatore dall’intero mercato regolamentato.
Un cambiamento normativo di questa portata è anche un buon promemoria di quanto possa variare la struttura di un mercato maturo rispetto a uno meno regolamentato. Chi confronta regolarmente le offerte tra i vari operatori italiani può farlo consultando la nostra guida alle migliori piattaforme di scommesse, aggiornata proprio alla luce del nuovo sistema di concessioni.
Per chi invece è interessato più nello specifico al comparto casinò, il panorama dei casinò online italiani offre una panoramica di quali marchi hanno completato con successo la transizione al nuovo regime novennale.
Il settore italiano dell’iGaming è stato di fatto ricostruito a partire dalle licenze: nuove concessioni, la regola di un solo marchio per operatore, una tassazione sul GGR rivista e un sistema di autoesclusione più flessibile in arrivo per fasi nei primi mesi del 2026. Dopo oltre un decennio di proroghe “temporanee”, si tratta del reset normativo più significativo che il mercato italiano abbia visto negli ultimi anni.
L’Italia ha sostituito il vecchio sistema di proroghe con un nuovo regime di concessioni novennali, assegnando 52 concessioni a 46 operatori tramite una gara pubblica conclusa nell’ottobre 2025, con le nuove licenze entrate in vigore dal 13 novembre 2025.
Ogni concessione novennale ha un costo di circa 7 milioni di euro.
Sì. Con il nuovo sistema, il GGR delle scommesse online è tassato al 24,5%, quello dei giochi da casinò online al 25,5% e quello delle scommesse su rete fisica al 20,5%.
Fino al 31 gennaio 2026 sono disponibili solo le opzioni fisse (30, 60, 90 giorni o a tempo indeterminato). Da febbraio 2026 sarà possibile scegliere anche un’autoesclusione parziale, limitata a prodotti o operatori specifici.
Questa guida ha finalità puramente informativa e non incentiva il gioco d’azzardo. Vietato ai minori di 18 anni. Gioca responsabilmente.
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