A poco più di due settimane dall’inizio della stagione regolare, Golden State Warriors e Los Angeles Lakers si sono affrontati questa domenica 5 ottobre. La partita, valida per la preseason, si è svolta al Chase Center ed è stata vinta dai Warriors, per 111 a 103. Giocando in casa, infatti, Golden State ha schierato in campo tutti i giocatori disponibili, anche titolari veterani come Stephen Curry, Jimmy Butler e Draymond Green.
Nonostante un inizio difficile, i Warriors hanno vinto il primo quarto e il primo tempo. Solo nel terzo quarto, con i titolari già in campo, la squadra ha raggiunto un vantaggio di 20 punti, riuscendo a malapena a controllare il punteggio. D’altra parte, i Lakers erano privi dei loro tre giocatori chiave: LeBron James , Luka Doncic e Austin Reaves.
La prossima partita dei Golden State è mercoledì 8 ottobre, contro i Portland Trail Blazers, sempre in casa. I Lakers torneranno in campo solo domenica prossima 12 ottobre, quando affronteranno per la seconda volta i Warriors.
Per la squadra di casa e per quella vincitrice, il miglior marcatore è stato Moses Moody. La guardia tiratrice ha iniziato la partita e ha chiuso con 19 punti, oltre a un’eccellente percentuale dal campo, realizzando sette tiri su nove. Anche i Big Three hanno giocato bene, con Curry che ha segnato 14 punti in soli 15 minuti, Butler con 9 punti, 4 rimbalzi e 3 assist, e Green che ha chiuso con 2 punti, 3 rimbalzi e 5 assist.
Infine, Gui Santos è entrato in partita nel secondo tempo e ha giocato ben oltre le sue statistiche, dimostrandosi efficace in attacco e prendendo decisioni azzeccate. Il brasiliano ha concluso la partita con 5 punti, 2 rimbalzi e 3 assist.
Nel frattempo, i Lakers, privi dei loro giocatori chiave, hanno visto Gabe Vincent offrire una delle sue migliori prestazioni con la maglia della franchigia. Il playmaker ha preso decisioni eccellenti nel primo tempo, giocando come un playmaker tradizionale. Ha anche dimostrato di essere migliorato nel tiro da tre punti, inclusi tiri al volo. Vincent ha concluso la partita con 16 punti e 5 assist.
Un altro punto di forza per i Lakers è stato Jarred Vanderbuilt, che ha chiuso con 9 punti, 7 rimbalzi, 4 assist e 3 palle rubate. In altre parole, un attacco fluido e completo: la notizia migliore. Infine, Deandre Ayton ha avuto un inizio forte, ma poi è diventato più titubante. Nel complesso, ha segnato 7 punti, catturato 7 rimbalzi e realizzato due stoppate.
L’intensità dei primi due quarti ha catturato l’attenzione di chiunque assistesse a una buona partita di basket. Entrambe le squadre sembravano in perfetto ritmo e hanno mostrato un’intensità insolita per questo periodo dell’anno, con o senza i loro soliti titolari.
I Lakers hanno iniziato meglio, con Gabe Vincent che ha guidato l’attacco in modo eccellente, sia segnando che fornendo assist. Inoltre, questo è stato il momento migliore della partita per Ayton, che ha segnato facilmente da media distanza e ha schiacciato. Questo ha portato i Lakers in vantaggio per 7-0 e ha dato il meglio di sé in partita, anche senza le sue stelle.
La squadra di coach Steve Kerr adotta ancora lo stesso sistema offensivo, ma ha apportato modifiche evidenti in questa partita. Pur continuando a sfruttare molti movimenti senza palla e passaggi, la squadra si è concentrata maggiormente sul taglio verso canestro per i possessori di palla, non solo per i giocatori che correvano in campo: è stata una squadra molto più concentrata. Questo ha permesso ai Warriors di essere più verticali, attaccare il ferro e segnare ripetutamente da lì.
Con la partita più equilibrata, Golden State è entrata nel vivo dell’azione e ha visto Curry scaldarsi rapidamente, portandosi in vantaggio per 22-15. Un altro momento saliente di questo primo quarto è stata la prestazione di Al Horford. Il centro è entrato dalla panchina e ha cambiato la protezione del canestro, oltre a inserirsi perfettamente nel sistema offensivo, distribuendo numerosi assist.
Tuttavia, se i Lakers hanno faticato a metà quarto con alcune sostituzioni, i Warriors ne hanno risentito nel finale, senza Curry, Butler e Green in campo. 32-31 a fine quarto.
Nel secondo quarto, Vincent e Vanderbuilt hanno nuovamente brillato per i Lakers, che hanno ribaltato il punteggio e poi scambiato canestri e portato in vantaggio i Warriors. Tuttavia, Steve Kerr ha schierato in campo contemporaneamente Horford e Quinten Post verso la fine del secondo quarto. Ha anche implementato una difesa a zona ben strutturata che ha soffocato i Lakers, aiutando l’attacco dei Warriors e portando il vantaggio sul 62-55 all’intervallo.
Nel secondo tempo, l’intensità è calata completamente. I Warriors sono tornati senza titolari in campo, ed entrambe le squadre erano già notevolmente in calo nelle rotazioni rispetto al primo quarto. La notizia interessante è stata la partecipazione del brasiliano Gui Santos, che ha fatto buone scelte offensive, sia in termini di punti che di assist.
Inoltre, la difesa di Golden State ha costretto i Lakers a numerose palle perse e ha sfruttato il contropiede per convertire punti. Questo ha portato a un vantaggio di 20 punti, e l’attacco ha realizzato 40 punti nel quarto. Il vantaggio ha raggiunto i 24 punti e, nonostante i soli nove punti nell’ultimo quarto, i Warriors hanno comunque vinto comodamente.